Alto Adige
Uno dei simboli d’eccellenza del modello cooperativo altoatesino, Cantina Bozen è nata nel 2001 con la fusione di due realtà storiche: la Cantina di Gries, fondata nel 1908, e quella di Santa Maddalena, battezzata nel 1930. L’attuale cooperativa conta 224 soci che coltivano 350 ettari di vigneti a Bolzano e nei comuni circostanti, fino alla bassa Val d’Isarco: dalle altitudini più elevate, dove nascono Sauvignon e Gewurztraminer, alla media collina, terra di Santa Maddalena, fino al fondovalle, regno del Lagrein. “Uno dei cardini della cooperativa è il rispetto dell’ambiente”, dice l’enologo Stephan Filippi. “Lavoriamo da tempo con un protocollo di produzione integrata che i nostri soci, quasi tutti coltivatori diretti, hanno sposato con convinzione”. I vigneti sono tutti certificati Sqnpi e la nuova cantina, completata nel 2018 e che ricorda nell’aspetto una foglia di vite, rispetta i principi di eco sostenibilità e tutela del paesaggio. Il Sauvignon Mock, selezione nata nel 1985, il Santa Maddalena Classico Huck am Bach, che quest’anno festeggia i 40 anni di produzione sotto il marchio Cantina Bozen, e il Lagrein Riserva Taber, riferimento assoluto per la tipologia, sono le etichette più rappresentative. “In cantina l’obiettivo è quello di valorizzare al massimo diversi varietali, ma crediamo soprattutto che la migliore bottiglia sia quella che finisce: il vino deve essere perfetto, ma prima di tutto deve essere bevuto”.
Nella foto: Stephan Filippi, enologo