Alto Adige
Battezzata nel 1960, Colterenzio è una delle più giovani Cantine cooperative altoatesine e prende il nome dal piccolo borgo di Schreckbichl (in italiano appunto Colterenzio). “Ribelli” ma al contempo pionieri, i 26 soci fondatori gettarono le basi per una viticoltura improntata alla qualità, un sentiero imboccato con decisione negli anni ’80 sotto l’illuminata direzione di Luis Raifer, che riconobbe il potenziale di questa terra e diede vita a vigneti “pilota” promuovendo una viticoltura con basse rese alla ricerca di una nuova dimensione d’eccellenza per il territorio. Laf—a, oggi una linea di vini che include bianchi e rossi di grande espressività e potenziale di evoluzione, è il sinonimo di questa filosofia produttiva orientata alla ricerca di alti standard che ancora oggi vengono rigorosamente seguiti. “I nostri vini raccontano la nostra storia, tradizione e ricerca sfrenata della qualità senza compromessi”, rimarca Alex Ferrigato, direttore commerciale della cooperativa. Oggi i 300 viticoltori associati coltivano 300 ettari di vigneti situati nelle più vocate aree della zona, tra i 230 e i 680 metri. Da 14 varietà nascono vini per la maggior parte bianchi, al 65%, e rossi al 35%. Vengono prodotte 1,9 milioni di bottiglie all’anno, vendute in 33 Paesi del mondo.
Nella foto: Alex Ferrigato, direttore commerciale © AnamCara